BallCanCan: l’esuberante festa queer balcanica di Vienna
BallCanCan è una storica serata queer dedicata alla musica balcanica, organizzata periodicamente in diversi club di Vienna. Non si tratta di un locale gay aperto ogni settimana e non possiede una sede permanente. Le edizioni recenti sono state ospitate, tra gli altri, dal ra’mien in Gumpendorfer Straße, mentre in passato la festa si è svolta all’Opera Club, al CellaVie e in altri spazi. È quindi indispensabile verificare sui profili social ufficiali la data e l’indirizzo prima di uscire.
Ideata dall’organizzatrice viennese Sabrina Andersrum, BallCanCan fa parte della vita notturna LGBTQ+ della capitale da circa due decenni. Le sue origini sono legate alla cultura queer migrante e alla musica popolare dell’ex Jugoslavia. La serata propone così un’alternativa originale ai soliti programmi dominati da house internazionale, techno e successi pop in lingua inglese.
La musica comprende Balkan pop, turbo-folk, grandi classici dell’Europa sud-orientale e sonorità orientali. In alcune edizioni si aggiungono pop internazionale, R&B, Black Music e Oriental house. Le canzoni sono spesso melodiche, passionali e meravigliosamente drammatiche. Anche senza capire le parole, è abbastanza semplice intuire quando il cantante sta dichiarando un amore eterno, affrontando una separazione o preparando una vendetta sentimentale decisamente poco minimalista.
Non è necessario avere origini balcaniche né conoscere tutte le star regionali. Il pubblico riunisce persone LGBTQ+ di Vienna, membri delle comunità provenienti dall’Europa sud-orientale, visitatori internazionali e alleati eterosessuali. Gli uomini gay rappresentano una parte ben visibile della clientela, ma BallCanCan non è un evento esclusivamente maschile. La varietà di generi, orientamenti e provenienze costituisce uno dei suoi elementi più interessanti.
L’atmosfera è generalmente aperta, festosa e socievole. Molti partecipanti arrivano con gli amici, ma anche chi viaggia da solo può trovare più facile conversare rispetto a club dal clima freddo o eccessivamente selettivo. La pista tende a riempirsi dopo mezzanotte. Arrivare presto permette di conoscere gli spazi e utilizzare guardaroba e bar con maggiore calma; presentarsi più tardi significa immergersi direttamente nella fase più intensa della festa.
Alcune edizioni propongono performance dal vivo, DJ ospiti, decorazioni o temi speciali. Durante il Vienna Pride e altre grandi manifestazioni, BallCanCan può assumere un formato XXL. Dimensioni, impianto e atmosfera cambiano quindi in base al locale ospitante. Un bar-club compatto offre un’esperienza più intima, mentre una sala grande consente show più elaborati e una pista più ampia.
L’abbigliamento è normalmente libero e adatto a una notte di ballo. Nonostante il nome, BallCanCan non è un tradizionale ballo viennese: frac, abito lungo e capacità di danzare il valzer non sono necessari. Servono soprattutto scarpe comode e voglia di divertirsi. Eventuali White Party o serate tematiche possono prevedere suggerimenti specifici, quindi conviene leggere l’annuncio.
Orari, prezzi e modalità di acquisto dei biglietti dipendono dalla singola edizione. Alcuni eventi offrono prevendite online, altri la cassa all’ingresso o riduzioni prima di un determinato orario. Non bisogna affidarsi agli indirizzi presenti nelle vecchie guide, soprattutto a quello dell’ex Ost Klub a Schwarzenbergplatz.
Per i viaggiatori gay e queer che desiderano conoscere una dimensione più multiculturale della notte viennese, BallCanCan è un appuntamento da considerare. La festa unisce libertà LGBTQ+, cultura balcanica, flirt e ballo sfrenato. Non importa se non riconosci subito le canzoni: dopo qualche ritornello, l’entusiasmo collettivo si occupa della traduzione. E, come spesso accade nelle migliori notti queer, la grammatica diventa rapidamente meno importante del ritmo.
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