Piccolo nelle dimensioni ma enorme nella storia LGBTQ+ di Chicago, The Closet accoglie la comunità queer nel suo indirizzo di North Broadway dal 1978. Questo intimo bar di quartiere si trova a Lakeview, a pochi minuti a piedi dai principali locali gay di Northalsted, ma propone un’esperienza molto diversa rispetto alle grandi discoteche e ai cocktail bar sofisticati della zona. Non ci sono una pista gigantesca, effetti luminosi elaborati o un esercito di baristi a torso nudo. Il suo fascino nasce invece dal servizio cordiale, dall’atmosfera informale e da una vicinanza fisica tra i clienti che trasforma rapidamente gli sconosciuti in compagni di bancone.
The Closet nacque originariamente come spazio sicuro e accogliente per le donne lesbiche, in un periodo in cui i locali apertamente queer erano ancora pochi e vulnerabili. Per decenni, le comproprietarie Rose Pohl e Judi Petrouski lo hanno reso un luogo importante non solo per le donne, ma per l’intera comunità LGBTQ+ e trans di Chicago. Negli anni più difficili della crisi dell’HIV/AIDS, il bar offrì conforto, incontro e sostegno alle persone che vi si riunivano dopo manifestazioni, incontri di attivisti e commemorazioni. La sua storia va quindi ben oltre quella di un semplice locale notturno. The Closet appartiene a quella preziosa categoria di istituzioni queer in cui divertimento, amicizia, attivismo e solidarietà hanno sempre convissuto naturalmente.
Pohl e Petrouski sono andate in pensione nell’agosto 2024, cedendo la gestione all’imprenditore della notte di Chicago Jay Bell. Il cambio di proprietà non ha comportato la chiusura del bar. Il personale è rimasto al proprio posto, mentre le modifiche annunciate inizialmente riguardavano soprattutto aggiornamenti tecnologici. L’identità LGBTQ+, il carattere semplice e gli spazi notoriamente compatti sono rimasti elementi centrali dell’esperienza.
Oggi The Closet accoglie un pubblico davvero eterogeneo. Le donne lesbiche conservano un ruolo essenziale nella storia e nell’identità del locale, ma condividono lo spazio con uomini gay, persone bisessuali, trans e non binarie, oltre agli alleati etero. A seconda della serata, il programma può includere karaoke, ballo, giochi e video musicali. In altre occasioni, l’intrattenimento nasce semplicemente dalle conversazioni, dai drink e dall’energia spontanea dei clienti. Le prime ore tendono a essere più tranquille, mentre la situazione diventa vivace quando arrivano le persone provenienti dagli altri bar del quartiere.
Gli orari prolungati rappresentano uno dei grandi vantaggi di The Closet. Il programma ufficiale indica attualmente l’apertura dalle 16:00 alle 4:00 dal lunedì al venerdì. Il sabato il bar apre nel primo pomeriggio e continua fino alle 5:00, mentre la domenica funziona da mezzogiorno alle 4:00. È quindi una tappa finale particolarmente popolare dopo la chiusura di altri locali. Quando tutti hanno contemporaneamente la stessa brillante idea, muoversi all’interno può diventare un esercizio di geometria queer. Fare conoscenza, invece, non è mai molto difficile.
Il bar si trova al 3325 di North Broadway, leggermente a est della maggiore concentrazione di locali gay lungo Halsted Street. È adatto sia per iniziare la serata sia per prolungarla fino a tardi. Come in tutti i bar di Chicago, bisogna avere almeno 21 anni e presentare un documento d’identità ufficiale originale con fotografia.
The Closet non è un locale riservato esclusivamente agli uomini gay. Le sue radici lesbiche e la sua identità queer inclusiva devono essere rispettate. È proprio questa diversità a renderlo speciale. Vieni per la storia, resta per il karaoke e preparati a fare nuove conoscenze: in uno spazio così piccolo, evitare di socializzare richiederebbe molto più talento che farlo.
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