Il Golden Lantern è uno storico gay bar situato al 1239 di Royal Street, vicino a Barracks Street, nella parte più residenziale del French Quarter di New Orleans. Aperto dal 1964, rappresenta contemporaneamente un accogliente bar di quartiere e un luogo fondamentale per la storia LGBTQ+ della città. Il locale si definisce la sede originale di Southern Decadence, mentre dal 1981 la parata ufficiale dei Grand Marshals parte proprio da questo indirizzo. Per conoscere la vita gay di New Orleans oltre i grandi club di Bourbon Street, il Golden Lantern è una tappa essenziale.
Il locale si trova a pochi isolati dalla zona gay di Bourbon Street, ma propone un’atmosfera più rilassata, autentica e frequentata dagli abitanti. L’interno è piuttosto piccolo e si sviluppa intorno a un lungo bancone, con decorazioni colorate e un tavolo da biliardo. La personalità del bar cambia considerevolmente nel corso della giornata. Nei momenti tranquilli, gli habitué conversano con i bartender davanti a un drink. Durante uno spettacolo drag, una festa LGBTQ+ o Southern Decadence, lo stesso spazio si trasforma in un concentrato affollato e decisamente vivace di energia queer.
Il Golden Lantern non è un cocktail bar elegante progettato per produrre immagini impeccabili da pubblicare sui social. È un vero dive bar americano: popolare, vissuto, privo di formalità e ricco di personalità. Questo aspetto autentico costituisce una parte fondamentale del suo fascino. La proposta comprende soprattutto birre, liquori, shot, cocktail classici e semplici drink miscelati. I prezzi sono generalmente accessibili rispetto agli standard del French Quarter. Anche i bartender contribuiscono alla reputazione del locale, accogliendo clienti abituali e visitatori con un approccio diretto e informale.
Gli spettacoli drag fanno parte da molti anni dell’identità del Golden Lantern, soprattutto durante il fine settimana e in occasione delle principali celebrazioni della comunità. Gli appuntamenti possono cambiare, quindi è consigliabile controllare i social del bar prima della visita se si desidera assistere a una performance specifica. Le dimensioni contenute della sala avvicinano il pubblico agli artisti e rendono gli show particolarmente spontanei e interattivi. Non esiste un angolo davvero sicuro in cui nascondersi dallo sguardo di una drag queen, quindi meglio portare contanti per le mance e un minimo di senso dell’umorismo.
Il pubblico è prevalentemente LGBTQ+, ma aperto e variegato. Gli uomini gay rappresentano una parte importante della clientela, insieme a lesbiche, persone trans e non binarie, lavoratori del settore dell’ospitalità, residenti, alleati e turisti. L’atmosfera appare generalmente meno concentrata sull’immagine rispetto a quella di una grande discoteca. Anche chi viaggia da solo può sedersi al bancone e iniziare facilmente una conversazione. Come in qualsiasi quartiere turistico animato fino a tarda notte, rimane comunque opportuno controllare il proprio drink e gli oggetti personali.
Il legame con Southern Decadence spiega l’importanza storica del Golden Lantern. La celebrazione nacque nel 1972 come festa organizzata da un gruppo di amici e divenne successivamente uno dei maggiori eventi LGBTQ+ di New Orleans. Dal 1981, la parata dei Grand Marshals parte dal bar, trasformando questo piccolo indirizzo di Royal Street in un punto di ritrovo simbolico per diverse generazioni queer. Durante il festival, lo spazio diventa estremamente affollato e si riempie di costumi, musica e persone poco interessate al concetto convenzionale di ora di andare a dormire.
Il Golden Lantern dichiara ufficialmente di essere aperto 24 ore su 24, sette giorni alla settimana. In una città dove l’ultimo drink della notte può facilmente diventare il primo del mattino, l’orario appare assolutamente coerente. Programmazione e orari possono comunque cambiare, quindi è opportuno controllare le informazioni pubblicate dal locale prima di una visita speciale. Per entrare bisogna avere almeno 21 anni e portare un documento d’identità valido con fotografia.
Scegli il Golden Lantern per vivere un autentico gay bar di quartiere, bere a prezzi ragionevoli, assistere a spettacoli drag e avvicinarti alla storia queer di New Orleans. È più piccolo e meno raffinato dei grandi club di Bourbon Street, ma possiede qualcosa di molto più difficile da costruire: un’autentica anima comunitaria.
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